WhatsApp cifra e profila; Telegram rassicura e legge. Signal cifra e basta; perché nessuno ci guadagna da ciò che sa. Questo è un argomento economico, non tecnico, ed è la ragione per cui un'app con fondi limitati batte colossi da miliardi sul piano della privacy.
Cos'è Signal
La Signal Foundation è una nonprofit fondata nel 2018, finanziata da donazioni e sovvenzioni (tra cui il prestito di Brian Acton, co-fondatore di WhatsApp, dopo l'addio a Meta). I costi di esercizio sono stimati dall'azienda a circa 50 milioni di dollari l'anno: con la presidente Meredith Whittaker (ex Google, poi AI Now Institute) alla guida, il progetto sopravvive a donazioni, non alla pubblicità. Nessuno può comprarlo, nessuno ha interesse a monetizzare i tuoi dati.
Client e server sono open source, il protocollo è esaminato pubblicamente da anni. E la prova empirica è sotto gli occhi di tutti: la pagina ufficiale delle richieste governative ne elenca sette, da ottobre 2016 a marzo 2026 e, a tutte, Signal ha potuto consegnare solo data di registrazione e ultima connessione, perché altro non esiste sui suoi server.
Perché è più privato di WhatsApp
La crittografia è la stessa. WhatsApp usa il protocollo Signal. La differenza è tutto il resto:
| Caratteristica | Signal | |
|---|---|---|
| Protocollo | Signal (E2EE di default) | Signal (E2EE di default) |
| Metadati | Minimi; Sealed Sender nasconde il mittente | Estesi, condivisi con l'ecosistema Meta |
| Server | Open source | Closed source |
| Business model | Donazioni | Pubblicità e profilazione |
| Proprietario | Nonprofit senza azionisti | Meta |
Il Sealed Sender merita onestà: il server non vede chi invia il messaggio, ma vede comunque destinatario e IP della connessione. E i timestamp (quando il messaggio è stato inviato) viaggiano cifrati dentro la busta. La crittografia protegge i contenuti; il modello economico decide tutto il resto.
Funzioni di privacy da attivare
Signal è sicuro by default, ma alcune protezioni restano opzionali: vanno attivate a mano, e sono quelle che fanno la differenza nella pratica quotidiana. Ecco le principali.
- Username. Dal 2024 puoi usare un identificativo univoco e tenere il numero nascosto di default. Nel settembre del 2026 è stato anche introdotto Signal Login che permette la registrazione senza numero né email, dietro pagamento una tantum di €3,49. Come spiegato dal CTO Ehren Kret, questa cifra serve a scoraggiare la creazione di account falsi in massa. Il pagamento usa "zero-knowledge proofs" impedendo il collegamento tra acquisto e account.
- Messaggi a scomparsa (timer per chat), PIN (cifra i dati locali) e Safety Numbers (verifica l'identità contro intercettazioni man-in-the-middle). Signal ha inoltre già predisposto la migrazione verso la crittografia post-quantum.
Limiti onesti
Signal non è perfetto, e fingere che lo sia nuoce alla sua credibilità.
- Centralizzata: un'unica infrastruttura; chi vuole decentralizzazione guarda a Matrix o SimpleX, con trade-off diversi.
- Lo spettro comportamentale: l'analisi di Vitalik Buterin (agosto 2026) ricorda che togliere il numero sposta Signal da "identificatore esposto" a pseudonimia, e, purtroppo, la pseudonimia nel 2026 è vulnerabile alla ri-identificazione assistita da AI. Nessuna cifratura ferma timing dei messaggi, grafo dei contatti, tempi di risposta, e nessun fix di protocollo esiste ancora.
- Dipendenze residue: la review di Mozilla Foundation documenta che l'app usa le API di Google Maps per la posizione, con metadati (incluso l'IP) verso Google. La maggior parte delle analytics Google è disattivata, ma non tutte.
Documentatamente imperfetta: ma gli interessi economici puntano nella direzione giusta.
Come convincere amici e famiglia
L'argomento che funziona: "è gratis e funziona uguale a WhatsApp". Zero attrito, zero costo. La tattica realista non è convertire tutta la rubrica, ma i contatti giusti. Il gemellaggio è la soluzione: tieni WhatsApp, installa Signal, migra progressivamente chi conta. Chi resta su WhatsApp non va colpevolizzato.
Perché partire: il numero di telefono resta il punto debole di troppi account (SIM swapping), e l'allontanamento da Meta è un percorso a tappe.